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Domanda all’autore – 10 novembre 2017

Buon giorno a tutti!

Da oggi abbiamo deciso che raccoglieremo le giornate a tema del circolo in articoli per il blog!

Quindi eccoci qua con le domande del 10 novembre!

Teriel Donovan domanda a Christopher, Valentina e Claudia:
Cosa preferite scrivere di solito e cosa detestate? Qual è il vostro limite?

Christopher Sabir: Io preferisco scrivere di fantasy. Il fantasy è la mia passione letteraria, specie se condito con tanta azione e mostri di ogni forma e dimensione.
Ciò che proprio non è nelle mie corde scrivere sono i romanzi rosa e le storie d’amore in generale. Ma mi sa che avrei difficoltà pure con i gialli. Sono di impostazione troppo complessa per i miei gusti

Claudia Colaci: Io preferisco il genere horror. L’ho sempre amato e mai cambierei questa passione. Mi piace esprimere un mio giudizio sulla follia, descrivere tutto ciò che è al di fuori della ragione, descrivere la parte oscura dell’uomo. Esplicitare le creature demoniache con un tocco di fantasia.
Ciò che odio sono le fanfiction, non piace leggere store inventate su personaggi famosi.

Valentina Pangallo: Io scrivo un po’ di tutto, mi piace cimentarmi in generi sempre diversi per mettere alla prova me stessa. Non sopporto le storie d’amore stereotipate e i personaggi cliché o, peggio ancora, piatti come dei manichini. Avrei difficoltà a scrivere un giallo o un poliziesco, perché non saprei gestire i tempi d’indagine in modo interessante.
Grazie per l’opportunità.


Teriel Donovan domanda a Alice:
Non hai un profilo Wattpad?

Alice: Grazie per la domanda 🙂 Sì ho un profilo wattpad, ma lo uso davvero poco, non mi ispira molto come piattaforma per postare i miei racconti

Ti capisco, ha i suoi vantaggi ma spesso storco il naso…. preferisco EFP senza dubbio o WordPress.
Alice: Anche efp non mi ha convinta a essere sincera, preferisco WordPress con il mio blog… ma se devo essere sincera ora ho tutte idee per racconti da pubblicare quindi alla fine uso poco anche quello

Diciamo che EFP funzionava meglio un tempo… e un aumento di personale e un app dedicata farebbero comodo… ho concluso che non esiste un sito perfetto.

Alice: Quello sicuramente, io mi iscrissi su efp un circa 3/4 anni fa e già mi dicevano che prima ancora funzionava tutto a dovere.


Aven domanda alle admin Alice e QueenBelial:
Avete un autore a cui vi ispirate? Di solito coincide con l’autore preferito, ma come stile, c’è un autore con cui avete molto in comune?

QueenBelialUn autore con cui ho molto in comune lo trovo difficile da trovare… Le prime storie che ho scritto, sono state ideate su ispirazione dei libri della Francès. In realtà credo ci sia anche l’Arakawa. Mi piace molto come in Fullmetal Alchemist si possa ridere a crepapelle e piangere poche pagine dopo… in quello mi sento vicina, vorrei poter scrivere libri che descrivano i sentimenti umani a tutto tondo.

Vero! FMA è un piccolo gioiello sottovalutato

QueenBelial: Roy 

Alice: Come autori a cui mi ispiro direi Charlotte Bronte, Hugo e Dostoevskij. Come stile mi ritrovo molto con quello di Charlotte e come sostiene QueenBelial con quello di Lovecraft.

Hugo 

Alice: Hugo è un grande, lo so che lo ami quanto lo amo io 

Sotto sotto, sì 💚


Teriel Donovan domanda ad Aven:
Storie future ancora inedite ne hai?

Aven: Ne vorrei scrivere un sacco ma al momento sono solo trame abbozzate: l’unica storia che sto scrivendo seriamente è LA RPA SUCIA che sarà online dal primo gennaio.


Alice domanda a Christopher Sabir:
Ci presenti un tuo scritto a cui tieni particolarmente?

Christopher Sabir: Io per il momento ho scritto soltanto una storia, alla quale però tengo tantissimo.

Si chiama LORD HYUMA E L’ARMATA DELLE TENEBRE ed è la prima di una saga fantasy denominata IL CICLO DEGLI DEI CADUTI.

Si tratta di un romanzo fantasy un po’ diverso dagli altri dove non sono presenti elfi, gnomi, nani e tutta la sfilza di razze che usualmente si trovano nella categoria.
No. Io ho guardato verso est, alla Cina e al Giappone principalmente. Infatti l’ambientazione del Regno di Liesha in cui si svolge la storia è principalmente di stampo orientaleggiante con però degli innesti di occidente.
Si differenzia dal resto del genere, secondo me, anche per la forte impronta all’azione che ho dato al romanzo. I combattimenti sono tanti e avvincenti, ma ben inseriti nel contesto della trama. Essi strizzano parecchio l’occhio a quelli che si vedono abitualmente nei manga shounen come dragon ball, naruto e one piece.

Forte è anche la presenza di mostri di ogni genere e dimensione. Persino alcuni personaggi umani sono in parte mostri e sono tutti molto potenti.

Passando alla trama senza fare troppi spoiler, la storia narra delle vicende di quattro uomini che sin dalla nascita portano sulla loro pelle il Marchio. Il Marchio è un simbolo speciale che li qualifica come gli eredi di coloro che cinquecento anni prima degli eventi trattati avevano segregato il dio maligno Lord Hyuma dentro un vaso magico.
Ora se il segno è riapparso dopo così tanto tempo qualcosa vorrà pur dire no?
Il maligno è tornato ad aleggiare sul mondo e spetterà a costoro sconfiggerlo una volta per tutte.

Spero che la risposta sia stata di tuo gradimento 😁

Assolutamente sì, grazie 🙂 posso chiederti se parli ad esempio di vari yokai (nekomate, kitsune, oni…)?

Christopher Sabir: No, loro non sono presenti. I mostri principali che si scontreranno con gli eroi della storia sono stati tutti inventati di sana pianta da me. Si tratta principalmente di creature oscure, simili agli heartless purosangue del gioco Kingdom Hearts per farti un’idea. Ma sono originali nel design.
Sono presenti anche vari tipi di draghi, tra cui serpenti d’acqua, vermi della terra e viverne giganti.


Alice domanda ad Aven:
Sono curiosa di sapere, cosa ne pensi della commedia teatrale? Se hai mai visto o letto qualcosa, si intende 🙂

Aven: LA. ADORO. Credo che non sia un mistero se dico che le mie storie potrebbero prestarsi per una commedia teatrale, ed anzi, è proprio ciò che voglio. Non so se a te piaccia la commedia dell’arte, ecco, vorrei tantissimo che le storie che narro si realizzassero improvvisando sul canovaccio offerto dai libri, ma il resto è improvvisato *__*

Ti ho fatto proprio questa domanda perchè ti ci vedevo portatissimo *-*

Aven: Sono contentissimo che lo hai intuito *_*

Non vedo l’ora *-*

Aven: Nel frattempo le prenotazioni continuano *_*

Buona fortuna ❤ se hai bisogno di una mano per qualsiasi cosa, scrivimi.

Aven: In realtà ho bisogno che la voce si sparga e arrivare ai tanti sospirati 200 ❤

Lo so, purtroppo ho solo il mio blog a disposizione per aiutarti. Se vuoi creare qualche evento particolare per pubblicizzarlo o un blogtour ci sono.

Aven: Sì, infatti prossimamente apro un gruppo segreto e raccogliere i blog per poterlo fare ^^


Teriel Donovan domanda a Valentina, Christopher, Claudia, Benjamin, Robin
Ok, più che altro vorrei lanciarvi una piccola sfida. ^^ Vedete questa bella ragazza? Bene, tiratemi fuori una flashfic, una poesia, un poema, insomma, quello che vi ispira.

Aven: Sakura mi aspettava. Era lì, sorridente, con in mano il suo solito ombrellino rosso.
Ed era bella.
Mi sorrideva ed era bella.
Aveva il kimono ed era bella.
Mi stava dicendo “ciao” ed era bella.
Era il giorno dei mandorli in fiore, e avevo deciso di andarli a vedere insieme.
“Ehm…”
Non avevo idea di cosa dire. Ero totalmente impacciato, mi sentivo di troppo ma allo stesso tempo il suo sorriso era rassicurante.
“Sai, di solito ci si saluta, eh”
Aveva ridacchiato.
“Sì beh, io… io… andiamo?”
Le offrii il braccio. Quando graziosamente cominciavamo ad andare, mi venne in mente tutto quello che ho dovuto penare per portarla fuori!

È stata male, ha lavorato, è andata in Europa due settimane, poi è stata indaffaratissima con un trasloco e infine altri piccoli imprevisti proprio quando credevo che ce l’avessi fatta!
Però poi i mandorli decisero di sbocciare.
È la meraviglia della natura, la vita che si colora di rosa.
Ad un certo punto, un petalo si posava sulla mia mano.
Lo misi su un lato dei suoi capelli.
“Stai benissimo” Le sorrisi.
Lei mi baciò, istintivamente, come se lo volesse davvero.

Sapevo non mi avresti deluso!
Aven: È venuta fuori su due piedi, non pensavo fosse chissà che 😂😂
TheDoctor1002: No, vabbè. Meraviglia davvero, Andrè.
Aven Grazie :’)

Piena di errori ma pazienza. XDD

Il fiore rosso sangue

Kyoshi rimase immobile, estasiato. In vent’anni di vita, non aveva mai visto niente di così bello. Il profilo della nobile fanciulla era fermo sul panorama, lo sguardo perso in pensieri che avrebbe voluto dissolvere perché non le recavano alcuna gioia. La piega della dolce bocca era amara, l’esile schiena tesa e sembrava incurante di esporre la sua delicata pelle al rovente sole di quel giorno estivo. Cosa mai poteva turbarla tanto?
Kyoshi si guardò intorno ma non vi era nessun altro in quella radura. Ma per quanto ancora? Era ben noto che quella via fosse frequentata da briganti. Lui era solo un vagabondo, indossava un kimono spesso ruvido e sbiadito che li teneva lontani da lui ma lei stava rischiando la sua vita.
Si passò le mani sull’abito, cercando di scacciar via la polvere accumulata e si schiarì la voce, sperando di non spaventarla. Nonostante le sue buone intenzioni, lei si voltò di scatto, senza emettere un suono.
Kyoshi trattenne il respiro, vinto da un emozione indefinibile. «Non voglio farvi del male.» asserì con un fil di voce. «Ma solo aiutarvi.»
Un’espressione incerta apparve sul suo volto però non urlò e lui si sentì incoraggiato a proseguire.
«Non potete stare qui, è pericoloso. Dov’è la vostra scorta?»
Il giovane non riusciva a credere che qualcuno potesse averla abbandonata. O forse era fuggita? Un pensiero gli gelò il sangue. Fosse lì per uccidersi?
Lei ansimò piano, quasi gli avesse letto nel pensiero e Kyoshi scosse il capo. «Vi prego non fatelo!» la supplicò. «Qualsiasi ragione vi spinga a questo, permettetemi di aiutarvi.»
Una lacrima le scivolò lungo la guancia. Il labbro tremò piano. «Lo fareste?» sussurrò con voce limpida, così incantevole da ricordargli un usignolo. Kyoshi avrebbe potuto ascoltarla per sempre.
«Per me?» aggiunse dopo una breve esitazione.
Lui annuì. «Farò qualsiasi cosa per aiutarvi.»
Un singhiozzò le sfuggì. Tremando, il volto contratto da emozioni contrastanti, allungò una mano verso di lui. Kyoshi si costrinse a frenare l’impulso di indietreggiare. Sembrava così fragile che temeva di spezzarla con la sua rozzezza. Passo dopo passo le si avvicinò, il cuore che batteva senza sosta finché finalmente, non le fu accanto. Fu con esitazione che afferrò la sua… Kyoshi si ritrovò stretto contro di lei. Il sangue gli si gelò nelle vene. Il suo corpo era così freddo da ricordare la morte in persona. Cercò di sottrarsi ma non vi riuscì e nel guardarle il volto, si sentì perduto.
Gli occhi della fanciulla erano completamente oscurati come se d’un tratto il cielo notturno vi avesse preso dimora. Un fascio di luce circondava il suo corpo e mentre i loro corpi precipitavano nel burrone, ricordò la storia che tante volte aveva udito ma mai aveva creduto fosse reale.

Vi era una fanciulla che aveva amato un uomo senza onore. Costretta ad un matrimonio senza amore, era fuggita durante una terribile tempesta, trovando lì la morte. Ogni giorno, alla medesima ora in cui aveva esalato l’ultimo respiro, la si poteva vedere lì, sul promontorio, intenta a versare lacrime disperate. La sua anima tormentata non aveva cercato che amore, quell’amore che per troppo tempo le era stato negato, rendendola così fragile.

Kyoshi la strinse a sé. La sentì sussultare. «Mio fragile fiore, non siete più sola.»

Christopher Sabir: Fantastica 😍
Grazie! Potevo sistemarla meglio qua e là ma mi piace!

Valentina Pangallo: Quella é l’immagine di lei che conservo gelosamente nel mio cuore, piú preziosa di ogni altro ricordo che posseggo: la mia dolce Chiyo che mi fissa, sorridente e gioiosa con le sue belle labbra dipinte di rosso e i lunghi capelli sciolti adagiati su una spalla.
É stampato a fuoco nella mia mente, indelebile: il suo kimono chiaro, a mettere in risalto il nocciola dei suoi occhi, l’ombrello scarlatto per riparare la pelle delicata dal sole di maggio e quel fermaglio a forma di fiore tra i capelli, il mio ultimo regalo.
Mi stava salutando, Chiyo, un attimo prima della partenza, ma se avessi saputo che quella sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista, io l’avrei abbracciata, avrei ignorato ogni convenzione sociale e l’avrei stretta a me in mezzo a quella strada polverosa di ciottoli. Ma non potevo prevedere il futuro e quel bombardamento che mi é piovuto addosso come una tempesta di fuoco, mi ha privato di qualcosa di più prezioso del mio braccio sinistro: mi ha rubato la mia felicitá.
Chiyo ci é morta su quella strada rocciosa, travolta dalla furia di una guerra che non capiva. Le sue labbra, rosse ora di sangue, non baceranno piú nessuno.
Ma io non la guardo, distolgo gli occhi dai suoi occhi ora vuoti e mi riempio di quel fugace istante in cui, con quel sorriso, l’ho sentita veramente mia.

T.T Oddio mi hai ricordato un corto che devo assolutamente farti vedere se non lo conosci già
Christopher Sabir: L’ho guardata solo ora con l’attenzione che merita. Mi tolgo il cappello.
Bellissima e commovente.
Valentina Pangallo: Grazie Christopher ❤️

TheDoctor1002: Avete fatto dei lavori straordinari, davvero. Complimenti a tutti e tre, mi avete dato i brividi.

Grazie ❤
Valentina Pangallo: Ma grazie! Il mio testo era pieno di errori, ma grazie mille! ❤️

Christopher Sabir: Yuna era là.
Avvolta nel suo grazioso kimono bianco, danzava leggiadra come una libellula sulle sponde del fiume. Nella mano destra impugnava un grazioso ombrello rosso aperto mentre nella sinistra brandiva lo scettro che era stato passato di generazione in generazione tra i suoi avi.
Il rito stava procedendo come previsto. La Danza Magica stava per entrare nel vivo.
La folla raccoltasi ad assistere alla cerimonia la osservò con occhi pieni di meraviglia mentre cominciava a spingersi sempre più sul bordo del fiume.
Il silenzio dei presenti era assoluto. L’unico rumore udibile era lo scrosciare di una cascata vicina.
I piedi di Yuna toccarono il pelo dell’acqua e incredibilmente non affondarono. La ragazza procedette sempre danzando fino al centro del fiume. Usò lo scettro per raccogliere il liquido trasparente attorno a sé, creando una specie di barriera. Intanto cominciò a pronunciare la formula chiave del rito: <>
In quel momento le acque del fiume sussultarono e comparve lei Siren in tutta la sua straordinaria bellezza. Si trattava di una creatura eterea, completamente trasparente, che in mano reggeva un’arpa il cui suono avrebbe potuto far impazzire e uccidere qualsiasi creatura mortale.
Yuna dinanzi allo Spirito non tremò. Rimase ferma a guardare l’entità con ferma determinazione. Le serviva il suo aiuto ed era pronta a tutto pur di ottenerlo.
Siren parve aver letto nel pensiero della fanciulla. Annuì e si trasformò istantaneamente in una luce azzurra che penetrò in un battibaleno nel cuore di Yuna.
La ragazza barcollò per un momento a causa dell’urto violento, ma presto si riprese. Sentire dentro di sé il potere dello Spirito delle Acque le procurò una gioia immensa. Alzò lo scettro in alto in segno di esultanza.
La sua carriera di evocatrice aveva avuto inizio.

Valentina Pangallo: Sei il top.
Christopher Sabir: Grazie ma potevo fare di meglio. Sono solo troppo fuso per pensarci adesso😁
Valentina Pangallo: Ora te la stai tirando… 😏
Christopher Sabir: No ma sul serio. Non mi piace tutto di questa shot. Secondo.me poteva uscire meglio. Se però dici che va bene così ne sono solo che lieto ☺
Valentina Pangallo: Shhh… Sei bravo. 😉
Christopher Sabir: Grazie😊

Siete un fenomeno! ❤️ Vorrei che sta ragazza potesse leggere tutto questo!

Christopher Sabir: Guarda l’ho scritta di getto e volendo potevo fare anche di meglio. Ma sono attualmente troppo fuso per pensare a come migliorarla 😂

Anastasia Mammuccini: Amavo il mio ombrello rosso.
Era come una protezione
Dal sole,
Dalla pioggia,
Dai problemi.
E il sorriso non mi abbandona,
vive
Come fosse un pesce
In una rete da pesca
Che lotta
Per esistere ancora.

Scusate è orribile, di getto non mi riescono molto, ma volevo provare…

Io la adoro! ❤️
Anastasia Lilla: Grazie 😭❤
QueenBelial, Audrey la posso proporre per la giornata dell’autore?
QueenBelial: È lei che si deve proporre xD
Anastasia Lilla: ODDIO MA NON AVEVO VISTO CHE ERA SOLO PER QUELLI MENZIONATI SCUSATE MI INFILO SEMPRE NEL MEZZO.
Comunque che vuol dire che mi devo proporre, proporre per cosa aiuto. Non voglio finire negli Hunger Games.
Nope, tranquilla! Ho citato loro perché li conosco e alcuni sono arrivati proprio questa settimana. In effetti avevo pensato di mettere una nota per invitare altri a scrivere ma fra una cosa e l’altra non ho più avuto modo. ^^ Se le admin me lo permettono, mi piacerebbe ripetere l’esperienza. ^^ È stato davvero divertente.
QueenBelial: @Anastasia, in realtà abbiamo pure quelli, ma li abbiamo mascherati con gli scacchi 😈 ma devono averci scoperto e abbiamo solo due iscritti 😭
@Teriel, i giochi sono assolutamente possibili, anzi DOVETE proporli xD. Se ricordi tempo fa ne avevamo previsto uno simile 🙂
Alessia infatti ieri è stato quel ricordo a spingermi a proporlo ieri! Per quel gioco ci sto pensando ma non so se sarei in grado di sostenere il ritmo. Ci sto pensando su
QueenBelial: Ah, @Anastasia, dimenticavo. La giornata autore è una giornata gestita da uno dei membri. Le normali regole vengono leggermente stravolte, tutto ciò che posta l’autore che ha prenotato la giornata è “legale” (pagine fb, altre pagine gruppi…) di norma la Sfrutta per parlare di sé, ma alcuni hanno fatto domande anche agli iscritti, fatto giochini tipo questo… Se ci viene data l’autorizzazione, tutto finisce sul blog (previa verifica dell’autore sulla giornata). Ah, altra cosa… Anche questo dovrebbe finire sul blog xD quindi: possiamo? Nome vero o nickname?
Teriel, tu avresti mille mila punti perché sei attiva xD. È un modo per rendere attivi i membri del gruppo 🙂


Aven domanda a Giulia Previtali:
Raccontami 5 momenti salienti del tu libro 😀

Giulia Previtali: Uh grazie!
Allora.
1. La protagonista intraprende un viaggio alla ricerca di informazioni per la sua famiglia: tecniche di commercio, più che altro.

2. Arrivata in città scopre che nulla è come sembra e, anzi, le informazioni che deve cercare sono sinceramente l’ultimo dei problemi.

3. Scopre per la prima volta l’amore, per un suo compagno di viaggio. Anche se lui ha tanti segreti e un passato che, purtroppo, non lo onora come dovrebbe.

4. L’incontro con la Dea Steyna, del Cielo e delle Stelle, che la guida in una notte buia e piena di solitudine.

5. Il momento in cui decide di pagare il prezzo del portale.

Addirittura una Dea :O

Giulia Previtali: Si, intervengono gli dei nel mio libro ;3

Ho fatto bene a chiederti :3

Giulia Previtali: Grazie per la domanda * -*

#cisiaiuta

Giulia Previtali: #sempre

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